credito


Il credito d'imposta per gli investimenti nelle aree svantaggiate ha avuto una complessa evoluzione

normativa, a partire dalla sua introduzione nella legge finanziaria 2001 (art.8 della legge 23/12/2000

n.388). Si tratta, com'è noto, di un'agevolazione di natura fiscale concessa per i nuovi investimenti

in beni strumentali effettuati nelle aree svantaggiate del territorio nazionale; esso viene attribuito

nella misura massima consentita nel rispetto dei criteri e dei  limiti di aiuto comunitari.

La  normativa  è  stata   modificata  già   nel  2002  (introduzione  di  un  tetto  massimo  di  spesa,

limitazione dei settori eleggibili al beneficio, introduzione di obblighi di comunicazione preventiva

a carico delle imprese) e,  ancora, nella legge finanziaria del 2003 ( rideterminazione dei limiti

massimi di spesa, per quanto riguarda le nuove istanze l'utilizzazione del contributo è consentita

solo entro il secondo anno successivo alla presentazione dell'istanza e nel rispetto di limiti minimi e

massimi in progressione). La legge finanziaria 2007 (art.1 commi da 271 a 279 della legge 27

dicembre 2006, n.296)  ha introdotto un altro cambiamento, prevedendo  l'attribuzione del credito

d'imposta per il periodo 1° gennaio 2007-31 dicembre 2013 alle imprese che acquisiscono beni

strumentali nuovi connessi ad un progetto d'investimento iniziale (nuovo impianto, ampliamento,

ammodernamento,  riattivazione)  da  realizzare  in  strutture  produttive  localizzate  nelle  regioni

Abruzzo, Basilicata , Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. I soggetti beneficiari

sono indicati dal legislatore come “imprese”, pertanto sono inclusi anche gli enti  non commerciali,

con  riferimento  alla  sola  attività  commerciale  eventualmente  esercitata,  esclusi  dalla  norma

originaria  del  2002.  Con  alcune  limitazioni,  sono  ammissibili  al  beneficio  le  attività  di

commercializzazione  dei  prodotti  agricoli  ed  il  settore  dei  trasporti.  La  norma  espressamente

esclude  i  soggetti  che  operano   nei  settori  siderurgico,  delle  fibre  sintetiche,  dell'industria

carbonifera, del credito, finanziario e assicurativo e le imprese in difficoltà finanziaria.

Le intensità di aiuto sono previste nella misura stabilita dalla Carta italiana degli aiuti a finalità

regionale per il periodo 2007-2013.

Con il decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97 convertito con modificazioni nella legge 2 agosto 2008,

n.129, è stata disposta la copertura del credito d'imposta previsto dalla l. 296/06 nell'ambito dello

stanziamento del bilancio dello Stato della somma complessiva di 63,9 milioni di euro per l'anno

2008, di 449,6 milioni di euro per l'anno 2009, di 725 milioni di euro per l'anno 2010, di 690

milioni di euro per l'anno 2011, di 707 milioni di euro per l'anno 2012, di 725 milioni di euro per

l'anno 2013, di 742 milioni di euro per l'anno 2014 e di 375 milioni di euro per l'anno 2015.

Nel 2011 l'art.2bis del decreto legge 13 maggio 2011 convertito con modificazioni dalla legge 12

luglio 2011, n.106,  si è disposto il rifinanziamento del credito d'imposta con fondi strutturali

europei, rinviando ad un decreto del Ministero dell'economia, di concerto con il ministro per i

rapporti con le regioni e per la coesione territoriale e previa intesa in sede di Conferenza StatoRegioni, l'individuazione dei limiti di finanziamento per ciascuna Regione interessata, della duratadell'agevolazione nonché delle disposizioni di attuazione necessarie a garantire la conferenza dello

strumento con le priorità e le procedure dei fondi strutturali europei. Ad oggi tale decreto non risulta

adottato.

A livello regionale va segnalato che la Basilicata ha concluso all'inizio dello scorso luglio un

accordo con Cgil-Cisl-Uil per impegnare 10 milioni delle risorse disponibili a livello regionale su

una misura di credito d'imposta investimenti rivolta in modo particolare a piccola e media impresa e

finalizzata a innovazioni di processo e prodotto/servizio, innovazioni organizzative tramite l'utilizzo

delle TIC, eco-innovazione, security innovation (cioè innovazione rivolta ad aumentare il livelli di

sicurezza nei luoghi di lavoro).

Per  quanto  riguarda  ,  invece,  il  credito  d'imposta  occupazione  risulta  che  le  Regioni  stiano

procedendo alla  pubblicazione dei propri avvisi per avviare le procedure “a sportello”. All'inizio di

agosto avevano già provveduto in tal senso la Basilicata e la Sicilia, la Campania aveva comunicato

di essere pronta alla pubblicazione del bando, la Calabria ha dichiarato l'intenzione di implementare

la misura con ulteriori risorse proprie.

Il ministero del Welfare dovrebbe compiere nel corso di settembre una verifica sul tiraggio dello

strumento.

L'Agenzia delle Entrate si era impegnata a emanare entro agosto una circolare per rendere possibile

la concreta attivazione delle misura: ad oggi non ne abbiamo notizia.

Il Coordinatore

             Franco Garufi

P.S.:  Si  ringraziano  per  la  cortesia  e  la  disponibilità  gli  uffici  della  Direzione  Generale  per

l'incentivazione delle attività imprenditoriali del Ministero dello Sviluppo economico