sciopero-scuola

Oltre 3000 persone tra studenti, professori, personale ata, cittadini hanno partecipato oggi a Potenza, alla manifestazione regionale promossa dalla Flc Cgil di Basilicata in collaborazione con la Cgil di Basilicata e le Camere del Lavoro di Potenza e Matera.

Studenti appartenenti alle associazioni (Rete degli studenti, Studenti in movimento, Consulte, ecc) ed i lavoratori della scuola (docenti e personale Ata) hanno sfilato per le strade scandendo slogan contro la spending review che produce un ulteriore taglio di 200 milioni di euro di finanziamenti previsti, contro le politiche del lavoro e del personale, il blocco dei contratti e delle retribuzioni.

La legge di stabilità, approvata ieri dal Consiglio dei Ministri, potrebbe contenere un ulteriore pesantissimo taglio alla scuola di oltre un miliardo a carico del comparto scuola attraverso:

∙ l’aumento di sei ore, a titolo gratuito, dell’orario di lavoro settimanale degli insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado;
∙ la cancellazione degli spezzoni orari, delle supplenze temporanee e dei corsi di recupero che determinerà la perdita ulteriori 25.000 cattedre per i posti comuni e di 4000 posti di sostegno.

Tagli che si aggiungono agli otto miliardi della legge 133/2008 e i continui interventi legislativi e che denotano l’accanimento e alla barbarie nei confronti soprattutto dei 30.000 precari che saranno licenziati.

I punti di maggiore criticita' sono:

1. Edilizia scolastica: in Italia un edificio scolastico su due non è a norma.

2 Diritto allo studio: nonostante i proclami e le promesse, oggi, in Italia non esiste una legge nazionale sul Diritto allo studio.

3 Innovazione della didattica: mentre nel resto d'Europa da anni si sperimentano forme innovative di didattica che puntano ad un maggiore coinvolgimento degli studenti all'interno delle classi, ad una completa condivisione dei programmi, in Italia ci ritroviamo ancora con un modello frontale di lezione che non crea alcuna interazione fra studente ed insegnante, con materiali didattici preistorici, con programmi estremamente datati;

4 Democrazia scolastica: ci ritroviamo di fronte a un disegno di legge, l'ex Aprea, che mina le basi della rappresentanza studentesca, deregolamentando completamente il diritto di assemblea degli studenti.

5 Riforma scolastica: una totale revisione dei cicli di studio e l'introduzione di un biennio unitario per tutte le scuole.

6 Tasse universitarie: riduzione delle tasse universitarie che negli ultimi anni è aumentata del 60 per cento;

7 Qualità dell'offerta formativa universitaria: aumento delle tasse in base ai servizi che offrono le diverse università.

"La situazione nella nostra regione e' particolarmente grave e sentita" hanno pecisato Alessandro Genovesi, Segretario Generale Cgil Basilicata, e Eustachio Nicoletti, coordinatore regionale Flc Cgil Basilicata,"a causa della bassa popolazione dei nostri comuni che genera accorpamenti tra scuole e di conseguenza disagi pesanti per le famigle e per gli studenti costretti a percorrere molti chilometri al giorno per poter frequentare la scuola dell'obbligo".

"Quello che chiediamo a gran voce" hanno chiuso Genovesi e Nicoletti "e' la definizione di un'alternativa radicale alla politica del Governo fatto di tagli agli organici ed alle risorse che stanno portando verso una reale privatizzazione del sistema dell'istruzione e della ricerca".