Mentre la Regione Basilicata sta discutendo del disegno di legge di riordino e accorpamento dei
Consorzi di Bonifica della regione, l’ENEL interrompe il servizio di erogazione dell’elettricità del
Consorzio di Bradano e Metaponto.
Paradossale la condizione dei lavoratori dell’Ente, i quali da due giorni cercano di svolgere
l’ordinaria amministrazione, al buio e senza computer.
La situazione è diventata ormai insostenibile, tanto che le Rappresentanze Sindacali Aziendali
hanno deciso di convocare per lunedì 29 ottobre p.v. (intera giornata di lavoro) un’assemblea
permanente di tutti i lavoratori.
Più volte, nel corso degli ultimi mesi, le scriventi hanno denunciato lo stato in cui versa l’Ente,
le difficili condizioni di lavoro dei dipendenti, i rischi per l’efficienza dei servizi resi al settore
agricolo ed alla collettività.
A fronte di tale situazione debitoria, candidamente, a mezzo stampa, il presidente Carriero dichiara
che deve “incassare ancora 15,8 milioni di canoni dagli agricoltori”.
Perché semplicemente non li incassa?
Perché espone gli oltre 150 lavoratori al rischio di non ricevere lo stipendio e l’Ente al rischio di
precipitare in una situazione di decadenza irreversibile?
È urgente un cambio di passo nella gestione del Consorzio e un rilancio dei servizi all’agricoltura,
perchè non si può permettere che un ente così importante venga lasciato languire così.




























