cassa-integrazione

Nei primi 10 mesi del 2012, rispetto allo stesso periodo del 2011,  si è registrato il  raddoppio delle ore di CIGO in Basilicata conferma quel  brutto segnale che continua ad inviare il sistema  produttivo, dove nella situazione data, non si prevede una ripresa della domanda interna.

I dati sulla CIG non fanno altro che confermare le fosche previsioni dell’ ISTAT per il prossimo anno che prevedono un calo anche per il 2013 della domanda interna (-0,9%) dopo la caduta nel 2012 (-3,6%) e un aumento della disoccupazione fino all’11,4%.

 

Nel periodo Gennaio - Ottobre 2012  in Basilicata le ore di Cassa Integrazione (CIGO,CIGS,CIGD) sono AUMENTATE di 3.801.878 attestandosi su un valore complessivo di 13.272.539 con una crescita del 40,14% tra le più alte  in Italia.

 

RADDOPPIA la richiesta di CIGO nel periodo Gennaio - Ottobre 2012 con un +107,90% rispetto allo stesso periodo gennaio-ottobre 2011 ( la percentuale di crescita più alta in Italia) il settore maggiormente colpito e ancora  quello metalmeccanico con 5.934.689 di ore di CIGO a fronte di 2.546.218 delle stesso periodo del 2011.


 

Tabella riepilogativa (valori cumulati da Gennaio a Ottobre 2012)


 

2011


2012

Variazione %
 


 
CIGO

4.070.264


8.462.265


+107,90%

    
CIGS

3.289.731


3.945.613


+19,94%

    
CIGD

2.110.666


864.661


-59,03%

    
Totali

9.470.661


13.272.539


+40,14%

Fonte: Ns. elaborazione su dati dell’Osservatorio CIG CGIL Nazionale

Legenda: CIGO  Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, CIGS  Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria,

CIGD  Cassa Integrazione Guadagni in Deroga

 

Occupazione e lavoratori in CIG.

Con un ricorso medio alla CIG  (50% del tempo lavorabile globale, Cigo, Cigs, Cigd) sono interessati, nella nostra Regione da Gennaio a Ottobre 2012, 15.221   lavoratori per un totale di 13.272.539 ore (12.255.162 a Settembre 2012)  per un totale di 1.659.067 giornate lavorative coperte da Cig. (1.531.895 a Settembre 2012)

 

Nel periodo considerato continua a calare il reddito per le famiglie dei cassaintegrati con una perdita per  ogni singolo lavoratore per tutto il periodo considerato pari a circa 6.688 euro di riduzione del salario individuale al netto delle tasse.