In data 21 febbraio u.s., con nota nr.2384 – Rep.100.1, il Dirigente del
Compartimento Polstrada Basilicata ha inteso ribadire a tutti gli Uffici della Polizia
Stradale dipendenti dal medesimo Compartimento, gli istituti riguardanti le assenze
dal servizio per motivi di salute.
Nell’ambito di tale disposizioni, il predetto Dirigente asserisce, tra l’altro,
quanto segue:
“Sarà cura del dipendente consegnare all’ufficio Segreteria di appartenenza,
nel più breve tempo possibile ( e comunque, salvo casi eccezionali opportunamente
documentati, entro i due giorni successivi all’inizio della malattia o dell’eventuale
prosecuzione della stessa – art.2 legge 33/80) il certificato medico in originale, da
cui risulti la diagnosi e la prognosi”.
Atteso che in riferimento alla certificazione medica di temporanea inidoneità al
servizio l’Art.61 del D.P.R. 782/85 al 1° cpv recita: “ . . . deve darne tempestiva
notizia telefonica al Capo dell’ufficio, reparto o istituto da cui dipende,
trasmettendo, nel più breve tempo possibile, il certificato medico da cui risulti la
diagnosi e la prognosi.”;
Atteso che in materia, la circolare della Direzione Centrale di Sanità del
Dipartimento della Pubblica Sicurezza, nr.850/A del 3.11.2006, pag.5, asserisce:
“ Proprio per non far venir meno tali adempimenti obbligatori, i certificati
devono essere trasmessi, nel più breve tempo possibile, agli Uffici Sanitari.” ;
Si chiede a codesta Segreteria Nazionale di attuare ogni iniziativa ritenuta utile
a chiarire l’evidente incongruenza tra quanto riportato nella disposizione del predetto
Dirigente e il richiamato dettato normativo, sia in merito ai tempi di presentazione dei
certificati medici da parte dei poliziotti sia in merito all’individuazione esatta degli
uffici cui si è tenuti farli recapitare.
Inoltre, al fine di evitare qualsiasi violazione delle norme vigenti in materia di
tutela della privacy, si chiede di attivare analoghe iniziative tese a verificare se presso
il Compartimento della Polizia Stradale Basilicata sono attuate con puntualità tutte le
procedure previste in materia di riservatezza dei dati personali, a cominciare da quelli
concernenti lo stato di salute e/o le patologie dei Poliziotti in servizio alla specialità
nell’ambito dell’intera regione.




























