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Comunicato stampa di Roberta Laurino, Segretario Generale FP CGIL Potenza

Apprendiamo che nei giorni scorsi, in occasione della discussione sul collegato alla

finanziaria 2013 della Regione Basilicata è stato presentato un emendamento a firma dei

consiglieri Vita e Falotico che prevede l’immissione nei ruoli della Regione del personale del

Consorzio di Sviluppo Industriale di Potenza in servizio in posizione di comando presso la Regione

su presentazione di una semplice istanza da parte dell’interessato.

Come Funzione Pubblica CGIL verifichiamo, ancora una volta, come si continuino ad

ignorare, calpestandole, le regole che disciplinano l’accesso al pubblico impiego in palese

violazione sia del dettato Costituzionale che di quanto previsto dalla disciplina vigente a partire dal

DPR n. 487/1994 per arrivare al D.lgs. N.165/2001, in cui nessuna norma prevede una procedura

di accesso nei ruoli di una pubblica amministrazione “a domanda” così come è, invece, previsto nel

suddetto emendamento.

Così come gli stessi comandi, tra i quali quelli, appunto, a cui lo stesso emendamento

si riferisce, andrebbero concessi, sempre nel rispetto delle norme che disciplinano le pubbliche

amministrazioni, tre enti di diritto pubblico in cui i dipendenti siano, quantomeno, stati reclutati

attraverso concorsi pubblici.

Davvero ci chiediamo come sia possibile, in un contesto davvero complicato per il lavoro

pubblico, dove i limiti alle assunzioni per tutti i vincoli imposti sui tetti di spesa e sui turn over

dovrebbero portarci ad investire su politiche di reclutamento serie e rigorose, continuare da parte

di alcuni a proporre dei veri e proprio “imbarchi” fuori dalle regole, anche in sfregio a tanti altri

lavoratori, ai tanti giovani e disoccupati, magari vincitori di concorsi pubblici, che non riescono ad

accedere all’assunzione proprio per quelle regole imposte dagli interventi legislativi degli ultimi

anni.

Come Funzione Pubblica CGIL chiediamo al Consiglio Regionale a non approvare il testo

dell’emendamento proposto. In caso contrario questa Organizzazione Sindacale farà tutto quanto

necessario per impedire l’ennesimo atto di arroganza politica e legislativa.