Si è tenuto il giorno 18 Aprile 2012 l’esame congiunto sulla richiesta della CIGO per il mese di Maggio 2012, tra la Direzione SATA e la Segreteria FIOM-CGIL di Basilicata con la presenza della FIOM Nazionale.L’incontro è stato richiesto solo dalla FIOM, per dichiarazione della stessa SATA, ( alla faccia dell’interesse delle altre OO.SS. sui problemi industriali ), e la SATA, secondo gli obblighi contrattuali e di legge, ha dovuto convocarlo, mentre le altre OO.SS. non si sono nemmeno presentate al tavolo, prese come erano dalle elezioni farsa per garantirsi i propri privilegi. Durante l’incontro la Delegazione FIOM ha chiesto:Piano industriale e nuovi modelli per la SATA;Piano produttivo e occupazionale per il 2012;ore di CIGO utilizzate negli ultimi 2 anni;compensazione dei ratei non maturati (ferie, Par, tredicesima ) o altro metodo di calcolo come avviene in altre aziende per limitare le perdite salariali dei lavoratori;Azioni concrete per limitare l’utilizzo della CIGO, anche rivedendo l’organizzazione    del lavoro per alleggerire i pesanti carichi di lavoro sulle postazioni.Dall’incontro è emerso che il numero di settimane di Cigo da Aprile 2010 ad oggi è di circa 30 settimane, e che il numero di vetture prodotte da Gennaio 2012 è di circa 50.000 vetture.Sugli altri punti la Direzione SATA non ha fornito risposte precise, anzi legando le sue iniziative solo all’andamento del mercato.La delegazione FIOM ha valutato inadeguate le risposte della FIAT per l’assenza di iniziative concrete sul futuro a partire dal piano industriale con i nuovi modelli per la SATA, e sulle azioni legate all’organizzazione del lavoro (Ergo-uas), con il paradosso che più si lavora e più si fa cassa integrazione.Per queste ragioni la FIOM-CGIL continuerà ad incalzare l’Azienda affinchè ci siano azioni concrete per rilanciare lo stabilimento e le produzioni attraverso nuovi investimenti, ritenendo sbagliato che la crisi si scarichi solo sulle lavoratrici e i lavoratori  con ulteriori  perdite salariali e peggioramento delle condizioni di lavoro.