“La manifestazione di oggi, indetta da CGIL, CISL e UIL Basilicata, per chiedere un Piano per il Lavoro, la proroga degli ammortizzatori sociali in deroga, il mantenimento delle attuali indennità di mobilità per le aree del Mezzogiorno e l'estensione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori atipici, è stata un successo in termini di partecipazione e di consenso. Oltre mille persone hanno sfilato fin sotto gli uffici della Regione a sostegno della piattaforma dei sindacati confederali, chiedendo prima di tutto lavoro, politiche attive realmente in grado di accompagnare l'inserimento dei tanti espulsi dalle aziende, una strategia di sistema per il rilancio industriale di Potenza e Matera. La priorità in Italia e in Basilicata non è infatti quella di ridurre ulteriormente diritti, pensioni e salari, ma una politica per la crescita che crei occupazione”. Così dichiarano in una nota i Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL Basilicata. Genovesi, Falotico e Vaccaro.
“Al riguardo l'incontro tenutosi, a seguito della manifestazione, tra sindacati, rappresentanti dei lavoratori e rappresentanti della Giunta Regionale è da valutare positivamente, per gli impegni che la Presidenza della Regione e gli Assessori al Lavoro e alle Attività Produttive hanno preso. In particolare diamo atto che i Dipartimenti Formazione, Lavoro e Attività Produttive, di concerto con la Presidenza della Giunta, si sono impegnati a presentare alle parti sociali entro il 10 Giugno una prima bozza di Piano per il Lavoro contenente impegni, cronoprogramma e programmi specifici con l'obiettivo di creare nuova occupazione e ridurre la platea dei beneficiari degli ammortizzatori sociali in deroga. La Regione si è altresì impegnata, in attuazione dell'intesa Stato/Regioni del 20 Aprile 2011, a recuperare entro il 10/15 Giugno le risorse necessarie alla proroga fino al 31.12.2012 degli ammortizzatori sociali in deroga ed inoltre a quantificare le disponibilità finanziarie al fine di poter promuovere interventi di integrazione al reddito attraverso prestazioni di lavoro aggiuntive da far svolgere ai beneficiari degli ammortizzatori in deroga”.
“Infine è da registrare positivamente l'impegno politico della Regione a farsi promotrice di un'azione di sensibilizzazione verso il Governo nazionale e il Parlamento contro la proposta di riduzione dell'indennità di mobilità per le regioni meridionali e affinché si giunga ad una soluzione per tutti i lavoratori c.d. “esodati”.
“Come Sindacato – concludono Genovesi, Falotico e Vaccaro – saremo quindi in campo sin dalle prossime ore e dai prossimi appuntamenti per vigilare che gli impegni presi siano rispettati e affinché, anche attraverso la rimodulazione delle risorse comunitarie FSE e non solo, il Piano per il Lavoro diventi una realtà, con risorse specificatamente indirizzate a sostenere politiche industriali, per la crescita, la formazione, la valorizzazione di nuove opportunità occupazionali in tutta la regione”.




























